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Bozena Nemcova

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Titulek: Bozena Nemcova
Datum vložení: 29.5.2006
Referát vložil: Katarina Koniarova

 

Autobiografia:

Bozena Nemcova nasce a Vienna nel 1820, il 5. gennaio, da padre austriaco Johannes Pankel e madre ceca Terezia Novotna, ma si trasferì a poche settimane di vita a Ratiborice u Ceske Salice, e venne affidata alla cura della nonna materna, Magdalena Novotna( 1825-29).

Nel 1837 quando aveva 17. anni si sposa con Josef Nemec (funzionario di dogana).
Ebbe un matrimonio pieno di pene e di preoccupazioni.
Seguendo il marito nei suoi trasferimenti, visse dapprima a Cerny Kostelec, poi a Praga, a Domazlice, a Vseruby, e a Nymburk.
Nascono 4 figli: Hynek ( 1838- 1853 ), Karel ( 1839-1901), Theodora ( 1841- 1920 ), Jaroslav ( 1842- 1898 )
La vita dei coniugi fu fin dall’inizio un seguito di urli, contrasti e amarezze.
Quando suo marito nel 1850 per punizione fu trasferito in una lontana località dell’Ungheria, la
Nemcova decise finalmente di non seguirlo e si stabilì a Praga.
Durante questo periodo realizza brevi gite a Dresda, Ungheria, Slovacchia e nella località dove
aveva trascorso la fanciullezza sotto i Monti dei Giganti.
Nel frattempo i rapporti tra i coniugi si deterioravano ulteriormente al punto che nel 1861 avvenne
la separazione. Nemcova si trasferì a Litomysl dove conobbe un editore che gli offri di pubblicare
le sue opere. Alle sfortunatamente si ammala, finisce in miseria e torna subito a Praga.
Il 20 gennaio 1862 muore all’età di soli 42 anni.

A Praga, la giovane e bella Bozena si immedesima con l’ambiente degli intellettuali patriottici e frequenta quasi tutti rappresentanti di quel tempo di cultura ceca e slovacca.
Suoi amici erano Havlicek, Fric, Celakovsky, Erben, Jan Evangelista Purkyne ( 1787- 1869),
Nebesky, Klacel, Svetla, Podlipska, Jan Ignac Hanus ( 1812- 1869) e scrittori slovacchi Samo Chalupka ( 1812- 1883 ), Jan Chalupka ( 1791- 1871), Janko Kral (1822- 1876 ), Andrej Sladkovic ( 1820- 1872) e altri

Entrata in letteratura a 1844- 48 con poesie liriche, patriottiche e sentimentali.
E una delle prime fautrici del movimento di emancipazione femminile ( es .: Zenam ceskym)

Sue opere:
• Narodnì bàchorky a povesti ( Favole e racconti popolari- della Boemia)
• Domaci nemoc
• Dlouha noc
• Obrazek vesnicky
• Baruska
• Rozarka
• Babicka ( La nonna)
• Karla
• Divà Bàra
• Pohorskà vernice
• V zamku a podzàmcì
• Chudì lidé ( Povera gente)
• Dobry clovek
• Chyse pod horami
• Slovenské pohàdky a povesti ( Favole e racconti slovacchi)


La nonna sottotitolo: Quadri di vita campagnola

• capolavoro
• romanzo realistico con elementi idealistici
• opera classica della letteratura ceca moderna
• prosa con elementi autobiografici ( di infanzia e i suoi ricordi di nonna materna
• descrizione di vita campagnola, abitudini, feste, superstazioni del popolo di vicinanze di Nachod , in 19. secolo

Quando B. Nemcova iniziava a pensare di scrivere questa prosa viveva una crisi sentimentale e esistenziale. ( La morte del maggiore dei figli- Hynek, suo marito e stato messo sotto inchiesta, era da sola con bambini, senza stabile e permanente guadagno e imparava a chiedere d’ aiuto.)

Circostanze di scrivere:
La nonna nasce per dimenticare il resto del mondo con tutte le sue sventure. Come una liberazione della tristezza della vita…
Era per lei una spinta per continuare la sua via di scrittrice.
Sono i ricordi di un’infanzia favorevole trascorsa al Castello di Ratiborice, di sua nonna Magdalena Novotna donna semplice, patriota, tradizionale, amante di lingua materna, della patria e del popolo ceco)

Periodo in Cechia:
Vigilanza della polizia, compressa corrispondenza ( non solo a meta degli anni 50- es.: B. Nemcova e suo marito)

Informazioni generali:
La nonna è stata scritta nel periodo tra fine novembre 1853 e maggio, eventualmente d’estate 1854.
Questa opera è stata pubblicata dopo 10 anni da quando Nemcova entrò nell’mondo letterario come personalità autorevole.
Fu pubblicata la prima volta nel 1855 a Praga dall’editore Jaroslav Pospisil.

Costruzione d’opera:
• Capitoli:1-18
• Composizione e demarcata dalla parola iniziale e finale, prologo e epilogo
( Prologo = ricorda di nonna e allocuzione diretta a nonna)
( Epilogo = ultimi anni della vita della nonna e sua decadenza)
• Uso di capoversi, capitoli, complessi tematici
• Modi stilistici: - narrazione
- descrizione
- considerazione
• Linguaggio di discorso: - diretto
- indiretto
- semidiretto


Protagonisti:
la nonna, signor Prosek, Terezia Proskova, nipoti: Vilem, Jan, Barunka, Adelka; Viktorka, Kristla…

La nonna- tutto quello che succede é come se fosse festivo ( lavoro, gite con bambini, narrazioni, visite ai vicini, principessa…)

Dinamicità: La nonna si reca da sua figlia da altro luogo, gradatamente si accaparra la simpatia delle persone vicine e sa aiutare ricchi e poveri.
Quando arriva alla Vecchia Lavanderia le danno il benvenuto i membri della famiglia di sua figlia, e al suo funerale l’accompagnano tutti.
E la persona ideale in azione. ( Persona ideale vive in armonia con se stessa, con la natura e con le altre persone.

Viktorka- appare gia nel 2° capitolo e la sua morte e il suo funerale riempie il penultimo capitolo.
Nei primi 10 capitoli si espone il ricordo di lei e dei suoi rapporti con la gente.
La seconda parte del testo si presenta come sorge all’orizzonte il mondo e la fortuna e sfortuna degli innamorati ed i loro rapporti interpersonali. ( Relazione tra Kristla e Mìla, storia della Ortensia)

Scena fondamentale:
Vecchia lavanderia ( Starè Belidlo)- il nome e stabilito in vecchia funzione di candeggiamento del lino. Ci promette rischiarimento e questo si realizza in opera.
Immediato contatto con natura e con la dinamicità di suoi elementi: in una parte alberi, erba, fiori, e aperta al fascino di notte di San Giovanni, ma in altra parte alluvione.


Trama principale:
Costruita in 2 azioni:
1. interiore vita a Stare Belidlo
2. accadi della natura ( inizia in 8° capitolo)

1. Arrivo della nonna, descrizione della sua giornata feriale, descrizione degli membri della famiglia Prosko, a parte loro anche altre persone: mugnaio, forestale del Ryznoburk, donnaccia ( erborista), Viktorka, signor Bayer, principessa e sua pupilla ( protetta)
2. Descrizione dell’ anno a Stare Belidlo, descrizione della vita in individuali periodi dell’ anno.


Riassunto breve:
Tutto inizia con arrivo della lettera da Vienna dalla figlia maggiore Terezka Proskovà che la prega di andare a stare da loro per sempre.
La nonna decide e parte dalla sua casetta, che si trova in un villaggio di montagna al confine slesiano a Staré Belidlo.
La nonna diventa per i suoi nipotini educatrice, governante e insegnante.
Esse racconta le favole, insegna le abitudini della gente, ad amare la patria, il lavoro e tutto quello che comporta la vita.
Conquista tutti i vicini, ricchi e poveri e quelli che vengono a trovarla per avere consigli.
La invitano spesso al Castello, dove lavora il padre dei bambini, signor Prosek, dove arrivavano anche la principessa e la contessa Ortensia. La nonna ha aiutato Ortensia, la quale ha sposato il suo maestro, che è un giovane pittore.
Ha aiutato anche a Kristla e Mìla.

La seconda parte é più descrittiva, narra le abitudini del popolo.
In questo libro sono descritte nei dettagli le persone del villaggio e la storia emozionante di Viktorka. La storia finisce con la morte della nonna.

Principio a catena: libera coordinazione delle situazioni
Viktorka
La nonna impotenza potenza
passività ( si isola) attiva
suo mondo e elemento e bosco suo posto e tra la gente
personificazione della furia degli elementi risoluta laboriosità

Analogia della storia
Parallele dell’mottivo:
• Viktorka e la nonna hanno abbandonato la sicurezza della casa paterna per amore.
Il punto scurissimo: Amore di Viktorka per il militare ( in prima terzina)
Il punto chiaro: Ritorno di Mìla
La conclusione della storia schiarisce il caso di Kristla
• Decesso di Viktorka e la nonna alleato con l’albero
La differenza tra la morte della furia degli elementi scatenati dal temporale.
E la morte come fine della vita produttiva, quella felice, con la quale perde tutta la valle il suo fascino e la raccontatrice non ha il motivo di continuare a parlare.



LA NONNA

1° capitolo: La nonna si trasferì da sua figlia maggiore, genero e nipoti.
2° capitolo: Visita da vecchia delle erbe medicinali a Vecchia Lavanderia.
Menzione di Viktorka:…”Viktorka era sempre pallida, gli occhi le brillavano come due carboni ardenti e i capelli neri erano sempre scompigliati, non indossava mai bei vestiti e non diceva mai una parola.”…
Osservazione delle stelle con bambini.
3° capitolo: Descrizione di Adélka, Mojzis ( guardia demaniale), Bètka ( la serva), Vorsa ( la serva),
Guardacaccia di Riesenburk, Mugnaia, la moglie del guardacaccia,
Moglie dell’amministratore, Mercante Vlach, Viktorka
La nonna viene visitare Kristla: …”la figlia dell’albergatore vicino al mulino, una ragazza fresca come un garofano, svelta come un scoiattolo, allegra come una allodola“…
Visita della moglie dell’amministratore. La nonna prega le ospiti di accomodarsi e porta il pane e il sale. Disprezzo di sua gentilezza.
Visita di signor Beyer, guardacaccia dai Monti Giganti: …”un uomo alto, asciuto, tutto pelle e ossa”…
4° capitolo: Domenica. La nonna va sempre a chiesa di domenica e porta sempre qualche pensiero ai nipoti.
Visita di mulino, dove nonna racconta come ha conosciuto l’imperatore Giuseppe.
5° capitolo: Incontro con principessa a altana, la invita a castello.
Visita a guardacaccia
6° capitolo: Racconto di Viktorka, figliola di contadini di Zernov …”quindici anni fa era una ragazza fresca e rosea come un lampone, slanciata come un capriolo, laboriosa come un’ape”…
Un soldato comincia a far la corte. Lei ha paura di lui, di suoi occhi neri. Per liberarsi dall’soldato con gli occhi cattivi, decide di sposare Tonik Simovic fra tre domeniche.
Viktorka vuole dimenticare di soldato e giorno dopo va madre con figlia dalla vecchia moglie del fabbro, quale sa aiutare e indovinar tutto.
Si fidanza, ma pensa sempre a soldato, non la aiuta ne anche vecchia moglie del fabbro.
Un giorno va cercare quadrifoglio, si inciampa e si feri al piede, il dolore gli fa veder nero e casca in terra. Qualcuno la prende e la porto in braccio, solo dopo vede che e il soldato. La dichiara amore.
Lei si amala e quando guarisce chiede di suo soldato, ma soldati sono partiti. Quando lo viene a sapere va via a cercarlo.
Fra un anno torna e come una “creatura trascurata, inselvatichita” Era madre e viveva in bosco. Il suo rifugio era in una grotta sotto tre abeti, una cava abbandonata.
Una notte aveva gettato qualcosa nell’acqua; Viktorka s’era seduta su di un tronco d’albero e cantava, il motivo era quello della ninna-nanna. Da quel’tempo ogni sera fino a notte sta presso la diga e canta sempre ninna- nanna. Dopo un po suo padre muorì.
Jano decide che quando cresce diventa forestale.
7° capitolo: Visita di castello, contessa e principessa.
Qui la nonno parla di suo marito Jirì, di sua vita, di sua morte e di suo ritorno da genitori.
8° capitolo: Incontro sul prato padronale con contessina Ortensia. Barunka con la nonna arrivano con i grembiali pieni di fiori che avevano raccolte nel prato per far ghirlande per il “Corpus Domini”.
La festa di “Corpus Domini”
Amore fra Kristla e Mila.
9° capitolo: Vigilia di S. Giovanni
Kristla farà una ghirlanda per San Giovanni. …” Si avvolge il fazzoletto bianco intorno al braccio destro e coglie i nove fiori uno diverso dall’altro. Dopo aver fatto un mazzetto, si piega ancora, si lava con la fresca rugiada e senza voltarsi né a destra né a sinistra, corre di nuovo verso la locanda.
La nonna si ricorderà quando era giovane e faceva ghirlanda. …”Si fa per aver un sogno nel quale potesse vedere colui che la sua anima avrebbe amato.”…
Festa di signor Prosek. Gli viene fare gli auguri la principessa e la contessina.


10° capitolo: Pellegrinaggio
La nonna e le sue compagne vanno in pellegrinaggio da Zernov, Cervenà Hura a Svatonovice.
C’e anche Mila e Kristla. …”Prendono due aneli. Lei anellino d’argento con due cuori, lui anello con due mani incrociate”…
In viaggio di ritorno, 1a sosta Nel bosco di Hertìn vedono nove croci. Racconto di storia d’amore a Castello di Vizmburk fra paggio Herman e la sua promessa sposa. Quando va a celebrare le nozze, Herman fu ucciso da corteggiatore di sua fidanzata. Quando lo vide la fidanzata si ficcò un pugnale nel cuore. La gente del corteo uccise il rivale e in tutto morirono nove persone.
Ritorno a casa.
11° capitolo: Arrivo del autunno.
Partenza di principessa, contessina Ortensia e il babbo.
Racconti della nonna come ha rifiutato la vita comoda quale la offriva il re di Prusia e come e tornata a casa. Ai suoi nipoti dice: …”Amate anche voi la terra ceca come la vostra mamma, al disopra di tutto, lavorate per lei come degni figli e la profezia che temete non si avvererà”…
Giorno di Tutti Santi
Arrivo d’inverno: …”Arrivo di San Martino sul cavallo bianco”…(arrivo di neve)
Fiera invernale
Vigilia di San Nicola
Festa di Santa Lucia, la credenza che durante la notte, Lucia, una donna bianca, lunga e scapigliata andasse in giro a spaventare i bambini e portasse via i disobbedienti.
12° capitolo: La sera della Vigilia e il giorno di Natale.
Arrivo a Vecchia Lavanderia il figliolo Kaspar e il fratello della nonna da Olesnice.
La sera della Vigilia. Bambini mettevano sull’acqua dei gusci di noce con le candeline dentro. “La navicella della vita, se i gusci di noci si mossero verso il centro, uno va lontano nel mondo. Quale si spegne prima quello muore prima. “
La mela si taglia a metà per trarne l’auspicio di felicità per il figliolo. “I semi formano una stella, se quatro raggi sono perfetti = una vita lungha e serena.”
Arrivo di Bambino Gesù. “ Si sente un suono di campane quale annuncia il suo arrivo.
Giorno di Santo Stefano
Epifania
Notte Lunga
Carnevale come chiusura d’inverno, finivano i divertimenti invernali. …”Giornate erano più lunge e il sole più caldo, il vento tiepido faceva scoglier la neve sulle pendici”…
Domenica della Marena. ( Morte) …”Portiamo la Morte fuori del villaggio; la nuova estate gia s’è messa in viaggio”…
Domenica delle Palme.
Mercoledì santo, Giovedì santo, Venerdì santo;
Sabato santo, cerimonia della Resurrezione.
Domenica di Pasqua.
Lunedì di Pasqua.
13° capitolo: Arrivo dell’acqua alta della montagna. …”E l’acqua che strappava via ponti, passerelle ed alberi, tutto ciò che trovava sulla sua strada.”… La nonna resta a casa e il 3° giorno l’acqua cominciò ad abbassarsi e bambini tornano a casa.
Vigilia dei Santi Filippo e Giacomo.
Bambini ritornano a scuola.
14° capitolo: Maggio
Lettera da Vienna, dove e scritto che la contessina e gravemente malata e non arrivano per la metà di maggio. Questa volta venire con Jan anche Johanka, la 2a figlia della nonna quale sta per sposarsi.
La nonna racconta come ha conosciuto e sposato suo Jirì.
Mila va a passar la visita. Diventa soldato e deve partire.

15° capitolo: Arrivo di signor Beyer con figlio Orel.
Partenza di Mìla.

16° capitolo: Feste della Pentecoste
Corpus Domini
Festa di San Giovanni Battista
Ritorno dell’ babbo
Incontro di nonna e contessina, la nonna prega di interessarsi di due innamorati infelici Mila e Kristla ad aiutarli.

17° capitolo: Temporale
Nonna va a castello per incontrare principessa e la parla di contessina , quale non vuole a sposare il conte, che lo sposa solo per obbedienza. Lei si e innamorata di suo maestro, giovane pittore.
Quando la nonna arriva a casa viene a sapere che il fulmine ha colpito e ucciso la Viktorka.
La nonna va con bambini al castello per far ritratti dalla contessina.

18° capitolo: Festa della mietitura per la fine del raccolto.
Kristla porta a principessa la ghirlanda, simbolo del raccolto. Qui incontra Mila, grazie aiuto di principessa.
Pochi giorni dopo la principessa e contessina partono per Italia.
Matrimonio fra Mila e Kristla.
Qualche settimana dopo signora Prosek riceve una lettera dall’ Italia che la contessina Ortensia si sarebbe sposata col giovane pittore, suo maestro.
I nipotini uno dopo l’altro la lasciarono… “E quando ritornavano ogni anno alla casa paterna, giovani le descrivevano i paesi che avevano veduto”…
La contessina un anno dopo il matrimonio morì e quando principessa ritorna mostra a nonna suo bambino.
…” Arrivo di primavera in cui tutti gli alberi si coprirono di verde e soltanto il vecchio melo rimase tristemente senza foglie.”…
…” In quella stessa primavera la nonna tossi molto, le mani le si fecero sempre più vizze, la testa era come coperta si neve, la voce sempre più debole”…
Terezka manda le lettere in tutte le direzioni, perché i figli si riunissero a casa.
La nonna non si alzò più dal letto.
Arrivò il signor Prosek, Vilèm, Johanka, figlio Kaspar, signor Beyer, Jan, Orlìk, Barunka, c’erano tutti.
…” Fu il giorno dopo dell’arrivo dei figli, verso sera che la nonna spense serenamente.
Il terzo giorno, di buon mattino, il corteo funebre, passo nei pressi del castello: la principessa la accompagna con il sguardo della finestra e con profondo sospiro, mormorò: “ Una donna felice.”
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